
Al raggiungimento dei requisiti pensionistici, gli aderenti al Fondo Gomma Plastica sono chiamati a compiere una scelta fondamentale su come percepire il montante accumulato. Si tratta di una decisione strategica che richiede un’attenta valutazione delle proprie necessità e prospettive future.
In questo articolo analizzeremo inizialmente il meccanismo di scelta tra la liquidazione del capitale in un’unica soluzione e l’erogazione di una rendita periodica, entrando poi nel dettaglio delle diverse tipologie di rendita messe a disposizione dal Fondo.
Esploreremo inoltre le nuovissime prestazioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, che si affiancano a quelle tradizionali per offrire ancora più flessibilità. Un focus specifico sarà dedicato alla RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata), un’efficace soluzione-ponte pensata per chi si trova in condizioni particolari in prossimità della pensione.
Infine, vedremo quali sono le modalità e le tempistiche per inoltrare la richiesta e perché, in molti casi, restare nel Fondo anche dopo il pensionamento rappresenta una scelta lungimirante da non sottovalutare.
Le opzioni al momento del pensionamento: capitale o rendita?
La decisione principale che l’aderente deve affrontare riguarda la modalità di percezione del tesoretto accumulato: la liquidazione immediata del capitale o la conversione dello stesso in una rendita vitalizia.
La liquidazione in capitale
Ricevere l’intero importo in un’unica soluzione è possibile, ma solo rimanendo sotto la soglia prevista.
Il calcolo si basa sul confronto tra il montante finale e la rendita annua potenziale qualora il capitale sia al di sotto della soglia, è consentito richiedere il capitale integralmente al 100%.
Per tutti i dettagli, invitiamo a consultare questa pagina.
Qualora invece la rendita potenziale superi tale soglia, scatta l’obbligo di conversione parziale. Qui interviene la Legge di Bilancio 2026, che prevede da luglio 2026 l’innalzamento della quota massima richiedibile in capitale dal 50% al 60%, lasciando il restante 40% alla rendita.
Questa novità garantisce una maggiore flessibilità a chi desidera disporre di una liquidità immediata più consistente.
La rendita vitalizia
La rendita funziona come un vero e proprio assegno integrativo, erogato periodicamente per tutta la durata della vita dell’aderente, e rappresenta la scelta ideale per chi punta a una sicurezza economica costante nel tempo.
A seconda della propria posizione, l’aderente può scegliere di percepire tutto sotto forma di rendita o di optare per la soluzione mista (capitale + rendita).
Il vantaggio fiscale
Indipendentemente dalla scelta, entrambe le prestazioni godono di un regime fiscale di estremo favore. Sulle somme accumulate tramite i contributi si applica un’aliquota del 15%, che si riduce progressivamente con l’aumentare dell’anzianità di partecipazione.
Dopo i primi 15 anni di iscrizione, la tassazione scende dello 0,30% per ogni anno successivo, fino a raggiungere un’aliquota minima del 9% dopo 35 anni di permanenza nel fondo.
Rendita: le diverse opzioni del Fondo Gomma Plastica
Il Fondo Gomma Plastica mette a disposizione diverse tipologie di rendita vitalizia, consentendo di adattare l’erogazione del capitale alle proprie necessità personali o alla tutela del nucleo familiare.
È importante sottolineare che, per tutte queste opzioni tradizionali, al momento del pensionamento il montante viene trasferito dal Fondo alla compagnia assicurativa convenzionata, che assume l’onere di erogare i pagamenti.
Ecco le caratteristiche principali di ciascuna opzione.
1. Rendita vitalizia immediata
Rappresenta la formula standard: i pagamenti iniziano subito dopo la conversione del capitale e proseguono finché l’aderente è in vita.
Poiché al decesso le erogazioni cessano e non è prevista alcuna reversibilità o restituzione agli eredi, questa soluzione permette di ottenere l’importo della rata mensile più elevato tra tutte le opzioni.
2. Rendita certa per 5 o 10 anni (e poi vitalizia)
Questa soluzione aggiunge una garanzia temporale alla rendita immediata. L’aderente sceglie un periodo (5 o 10 anni) durante il quale la rendita è garantita comunque: in caso di decesso prematuro, le rate continuano a essere versate agli eredi per il tempo rimanente.
Scaduto il periodo di certezza, la rendita prosegue normalmente come vitalizia per il solo titolare. A causa della garanzia estesa, le rate sono leggermente inferiori alla formula base.
3. Rendita reversibile
È la scelta pensata per chi desidera tutelare un’altra persona, solitamente il coniuge. In caso di decesso dell’aderente, la rendita (o una percentuale prestabilita della stessa) continua a essere erogata al beneficiario designato per tutta la sua vita.
L’importo iniziale della rata viene ricalcolato in base all’aspettativa di vita di entrambi: maggiore è la quota destinata al superstite, minore sarà l’importo percepito inizialmente.
4. Rendita con restituzione del montante residuale (Counter-assurance)
Questa opzione assicura che il capitale accumulato non vada mai perso.
Se l’aderente decede prima di aver percepito una somma totale pari al montante iniziale, la differenza residua viene restituita agli eredi in un’unica soluzione.
Questa protezione patrimoniale comporta una riduzione dell’importo della rata periodica rispetto alla rendita vitale semplice.
Legge di Bilancio 2026: le nuove prestazioni
La Legge di Bilancio 2026 ha segnato una svolta per la previdenza complementare, introducendo dal 1° luglio 2026 tre nuove opzioni di erogazione.
La vera rivoluzione tecnica di queste modalità è che il montante, per queste nuove opzioni, non viene trasferito a una compagnia assicurativa, ma resta depositato e investito presso il Fondo, mantenendo la possibilità per gli eredi di riscattare quanto eventualmente residuo in caso di decesso dell’aderente.
Ecco nel dettaglio le tre novità.
1. Rendita a durata definita
A differenza della rendita vitalizia, questa opzione consente di ricevere pagamenti periodici fino al raggiungimento dell’età stabilita dalle tavole demografiche ISTAT come “speranza di vita”.
- Per chi è utile: per chi vuole un sostegno economico più consistente in una fascia d’età specifica, sapendo che al termine del periodo le erogazioni finiranno.
- Fisco: gode della tassazione agevolata standard della previdenza complementare (15% – 9%).
2. Prelievi liberi
Questa modalità introduce la massima personalizzazione: l’aderente può effettuare prelevamenti dal proprio montante in modo discrezionale, sia per quanto riguarda le tempistiche che gli importi, in base alle proprie necessità del momento.
- Vantaggio: il capitale non prelevato resta investito nel comparto del Fondo, continuando a generare potenziali rendimenti.
- Fisco: anche questa opzione beneficia dell’aliquota agevolata (15% – 9%).
3. Erogazione frazionata del montante
Prevede la suddivisione sistematica del capitale in rate spalmate su un arco temporale definito, con un periodo di erogazione non inferiore a 5 anni. È una sorta di “piano di rientro” programmato.
Rispetto alle altre opzioni, questa è meno conveniente. L’aliquota applicata parte infatti dal 20% e scende dello 0,25% annuo solo dopo il 15° anno di iscrizione, fino a un minimo del 15%.
RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata): lo scivolo verso la pensione
La RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata) è una risorsa strategica pensata per chi interrompe l’attività lavorativa a pochi anni dalla pensione di vecchiaia. Funziona come un vero e proprio “ponte finanziario”, permettendo di attingere gradualmente al montante accumulato nel Fondo Gomma Plastica per sostenersi fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione pubblica.
I requisiti per l’accesso nel 2026
Per poter richiedere la RITA, è necessario soddisfare contemporaneamente le seguenti condizioni:
- cessazione dell’attività lavorativa.
- almeno 20 anni di contributi versati alla previdenza obbligatoria (INPS o altre casse).
- prossimità alla pensione di vecchiaia: devono mancare non più di 5 anni dal requisito anagrafico standard (attualmente fissato a 67 anni). Di conseguenza, è possibile presentare domanda già a 62 anni.
Esiste, inoltre, una tutela specifica per i lavoratori in condizioni di maggiore difficoltà: per chi risulta inoccupato da oltre 24 mesi, l’anticipo della RITA può essere esteso fino a 10 anni rispetto all’età pensionabile (quindi già a partire dai 57 anni).
Un regime fiscale di favore
Oltre alla flessibilità, la RITA è estremamente vantaggiosa dal punto di vista fiscale. Le somme erogate non vengono cumulate con altri redditi (evitando di aumentare l’aliquota IRPEF), ma sono soggette alla tassazione agevolata della previdenza complementare:
- Aliquota base: 15%
- Riduzione per anzianità: dopo il 15° anno di partecipazione al Fondo, l’aliquota cala dello 0,30% ogni anno
- Minimo applicabile: 9% (raggiungibile dopo 35 anni di iscrizione)
Questa tassazione di favore rende la RITA una delle modalità più efficienti per gestire la fase di transizione verso il pensionamento pubblico.
Aspetti pratici: tempistiche e modalità di richiesta
Prima di inoltrare qualsiasi domanda di prestazione al Fondo Gomma Plastica, è fondamentale rispettare un prerequisito inderogabile: la cessazione del rapporto di lavoro. Non è possibile, infatti, liquidare il capitale, avviare la rendita o attivare la RITA se si risulta ancora formalmente occupati, anche qualora i requisiti anagrafici e contributivi siano già stati ampiamente maturati.
La richiesta deve essere presentata obbligatoriamente dopo l’ultimo giorno di lavoro effettivo. Questa tempistica non è una mera formalità burocratica, ma un preciso vincolo di legge: attivare la procedura mentre il rapporto è ancora in corso impedirebbe l’erogazione della prestazione. È dunque essenziale attendere l’interruzione effettiva del contratto prima di avviare l’iter.
Documentazione e modalità di invio
Il Fondo mette a disposizione una modulistica specifica che varia in base alla prestazione desiderata. Per completare la domanda, occorre allegare, oltre ai documenti d’identità della persona iscritta, la documentazione elencata in ogni specifico modulo.
La documentazione può essere inviata tramite Raccomandata A/R oppure, per una gestione più rapida e digitale, via PEC (esclusivamente da indirizzo PEC a PEC) o direttamente tramite l’Area Riservata del sito ufficiale.
La permanenza nel fondo pensione
Il raggiungimento dell’età pensionabile non obbliga l’aderente a riscattare immediatamente la propria posizione. Al contrario, mantenere il montante investito nel Fondo Gomma Plastica anche dopo la fine dell’attività lavorativa è un’opzione strategica che può rivelarsi vantaggiosa sotto diversi profili:
- Incremento del capitale: lasciando le somme all’interno del Fondo, queste continuano a essere investite nella linea prescelta. Ciò permette di generare ulteriori rendimenti nel tempo, aumentando il montante finale a disposizione dell’aderente o dei suoi cari; un’ottima soluzione per chi non ha necessità immediate di liquidità
- Efficienza fiscale sui rendimenti: restare nel fondo consente di continuare a beneficiare della tassazione agevolata sui profitti finanziari. Mentre le comuni forme di investimento subiscono un prelievo del 26%, i rendimenti dei fondi pensione sono tassati al 20% (che scende al 12,50% per la quota investita in Titoli di Stato). Liquidare la posizione significherebbe rinunciare a questo importante vantaggio competitivo.
- Abbattimento della tassazione sulla prestazione: posticipare il prelievo può ridurre ulteriormente l’aliquota finale applicata al capitale. Ricordiamo che la tassazione sulle prestazioni parte dal 15% e si riduce dello 0,30% per ogni anno di partecipazione oltre il quindicesimo, fino a raggiungere la soglia minima del 9%.
In definitiva, la permanenza nel Fondo offre una preziosa flessibilità, permettendo di calibrare il momento perfetto per l’erogazione in base all’andamento dei mercati e alle proprie esigenze personali.
Conclusioni
Il percorso previdenziale con il Fondo Gomma Plastica offre un ampio ventaglio di opportunità, ognuna modulabile in base alle specifiche esigenze personali e familiari. Conoscere a fondo le diverse opzioni di uscita è il primo passo fondamentale per compiere una scelta consapevole, capace di massimizzare il valore dei risparmi di una vita.
Come sottolineato prima, l’accesso a qualsiasi prestazione è sempre subordinato alla cessazione del rapporto di lavoro; tuttavia, la permanenza nel fondo rimane un’alternativa strategica per chi desidera consolidare ulteriormente il capitale prima di decidere come disporne.
Poiché ogni modalità di erogazione comporta implicazioni differenti sotto il profilo economico, fiscale e successorio, In prossimità del pensionamento è consigliabile valutare con attenzione le proprie priorità attuali e future. Per individuare la soluzione più adatta alla propria situazione, resta fondamentale consultare la documentazione ufficiale o rivolgersi ai servizi di assistenza del Fondo Gomma Plastica per un supporto personalizzato.
Messaggio promozionale riguardante forme pensionistiche complementari. Prima dell’adesione leggere la Parte I “Le informazioni chiave per l’aderente” e l’Appendice “Informativa sulla sostenibilità” della Nota Informativa disponibili sul sito.








