
Esiste una strategia di investimento che consente di accumulare un capitale attraverso il versamento di limitate somme periodiche, indipendentemente dall’andamento del mercato: è il PAC, o Piano di Accumulo Capitale. Questa è la modalità tipica di investimento di un iscritto a Fondo Gomma Plastica.
Ecco di cosa si tratta.
Cos’è un Piano di Accumulo Capitale
Il Piano di Accumulo di Capitale è un investimento periodico: il risparmiatore versa somme costanti, dall’importo predeterminato, per un periodo di tempo e con scadenze prestabilite.
PAC e Fondo Pensione Gomma Plastica
Come dicevamo, è quello che accade ad un iscritto al Fondo in quanto l’azienda versa le somme maturate al Fondo pensione con cadenza mensile.
Effettuare i versamenti in “modalità PAC” consente al lavoratore di far crescere in maniera graduale e costante il capitale investito e, al contempo, limitare il rischio dell’investimento.
Il versamento periodico, effettuato indipendentemente dall’andamento del mercato, consentirà di “mediare” il prezzo di acquisto delle quote del comparto di investimento, mitigando gli effetti che le oscillazioni, sia positive che negative, possono avere sul risparmio previdenziale.
Come gestire al meglio l’investimento
Nel corso del tempo è sempre fondamentale valutare, periodicamente, l’andamento del proprio investimento.
Alcuni degli aspetti importanti da tenere in considerazionesono:
- coerenza tra gli anni mancantial pensionamento e l’orizzonte temporale del comparto scelto;
- costi di gestione .
Per quanto riguarda i comparti di Fondo Gomma Plastica gli orizzonti temporali di riferimento sono: fino a 5 anni per il comparto Conservativo, tra i 10 e 15 anni per il Bilanciato e oltre i 15 anni per il Dinamico.
I costi, invece, hanno effetto sui rendimenti. Per valutarli e confrontarli al meglio il parametro da considerare è l’ISC: l’Indicatore Sintetico dei Costi pubblicato da tutti i Fondi pensione nella Scheda Costi contenuta nella Nota Informativa e disponibile sul sito Covip qui il link)
L’ISC, calcolato secondo una metodologia comune a tutti i Fondi, indica il minor rendimento ottenuto per effetto dei costi.
Facciamo un esempio: contributo annuo di € 2.500 e un rendimento ipotetico del 4%:
- con un ISC a 10 anni pari allo 0,32 come il comparto DINAMICO di FGP, il rendimento maturato dall’iscritto sarà: 4% – 0,32%
- con un ISC a 10 anni pari allo 2,72 come la media dei PIP, il rendimento maturato dall’iscritto sarà: 4% – 2,72%
In conclusione
Il Fondo Pensione, grazie al meccanismo di investimento con versamenti periodici (PAC) e alla struttura dei costi estremamente contenuta, è uno strumento pensato per ottimizzare al massimo il risparmio in ottica previdenziale. Riducendo il rischio , l’investimento PAC si traduce in una strategia estremamente competitiva rispetto ad altre forme di capitalizzazione.
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