
Quando si sceglie come investire il proprio denaro è fondamentale comprendere il ruolo che l’inflazione può avere sui rendimenti futuri, in modo da incrementare la propria consapevolezza finanziaria.
In questo articolo, scopriremo innanzitutto cos’è il rendimento nominale, base di partenza per fare le prime riflessioni sull’impiego dei propri risparmi.
Passeremo poi all’analisi del fenomeno dell’inflazione, in modo da comprenderne il suo impatto sul potere di acquisto del denaro posseduto e investito.
Una volta inquadrati i rendimenti nominali e l’inflazione, scopriremo come si determina il rendimento reale e come agisce l’erosione dell’inflazione sui guadagni derivanti dagli strumenti finanziari, come le obbligazioni, ad esempio.
Il ruolo dell’inflazione
L’inflazione è il fenomeno che descrive l’aumento generalizzato dei prezzi di beni e servizi in un’economia.
Per fare un esempio semplice, se oggi un prodotto costa € 1, domani potrebbe costare € 1,03 o più, a seconda dell’andamento dell’inflazione.
Questa crescita nel costo della vita è il motivo principale per cui il potere d’acquisto del denaro può diminuire nel tempo: quando i prezzi aumentano, infatti, con la stessa somma di denaro si possono acquistare meno cose rispetto al passato.
Immaginare l’inflazione come una riduzione del valore del denaro nel tempo aiuta a comprendere il suo ruolo cruciale. Se un investimento produce un interesse, ma l’inflazione erode in modo significativo il valore reale di quel denaro, il guadagno effettivo per chi investe risulterà inferiore o addirittura negativo.
L’inflazione non è determinata da un singolo fattore, ma può derivare da molte cause, tra cui:
- un aumento della domanda di beni rispetto all’offerta;
- l‘aumento dei costi di produzione come energia e materie prime;
- la quantità di moneta in circolazione decisa dalle banche centrali.
È un fenomeno presente nelle economie di mercato che può avere impatti diversi sulle famiglie a seconda delle loro abitudini di spesa.
Il punto chiave da ricordare è che l’inflazione riduce il potere d’acquisto del denaro e quindi deve essere sempre considerata quando si valuta il rendimento di un investimento.
Cos’è il rendimento nominale?
Il rendimento nominale rappresenta il guadagno espresso “sulla carta”, ovvero l’interesse lordo che l’investitore vede indicato al momento di un investimento, come per esempio in un conto deposito o un’obbligazione.
Si tratta del tasso percentuale che viene comunicato senza alcuna correzione o aggiustamento. Questa misura indica quanto denaro si può guadagnare in termini assoluti, prima di considerare altri elementi economici o fiscali.
Tuttavia, il rendimento nominale presenta un limite importante, poiché non considera affatto l’aumento dei prezzi nell’economia, cioè l’inflazione. Se i prezzi crescono nel tempo, ad esempio, un 5% di rendimento nominale potrebbe non corrispondere al guadagno reale in termini di potere d’acquisto. In altre parole, può sembrare di guadagnare un certo importo, ma in realtà quel denaro potrebbe permettere di comprare meno beni e servizi rispetto al momento in cui si è fatto un determinato investimento. Quindi, il rendimento nominale fornisce un’informazione utile ma per completezza occorre tenere sempre conto dell’ambiente economico reale in cui il denaro viene utilizzato.
Ad esempio, un’obbligazione con una cedola annua del 6,5% ha un rendimento nominale pari a quel valore percentuale sull’importo nominale investito. Questo dato è facile da leggere e capire, ma non esamina quanto quel rendimento valga realmente nel tempo, soprattutto se l’inflazione è significativa. Il rendimento nominale, dunque, è una base di partenza ma non una misura completa per valutare veramente il guadagno derivante da un investimento.
Cos’è il rendimento reale?
Il rendimento reale rappresenta il guadagno effettivo di un investimento, cioè il rendimento nominale corretto dell’effetto dell’inflazione.
In termini semplici, il rendimento reale indica quanto effettivamente aumenta il potere d’acquisto dopo aver tolto l’impatto dell’incremento generale dei prezzi. Senza questa correzione, si potrebbe ritenere di guadagnare anche quando in realtà il valore reale del denaro potrebbe diminuire.
La formula semplificata per calcolare il rendimento reale è la seguente:
Rendimento reale = Rendimento nominale – Tasso di inflazione
Facciamo degli esempi pratici per chiarire questo concetto:
- esempio positivo: se un investimento ha un rendimento nominale del 6% e l’inflazione è del 3%, il rendimento reale sarà del 3% (6% – 3%). Questo significa che il potere d’acquisto è aumentato effettivamente del 3%;
- esempio negativo: se invece l’inflazione fosse del 7%, il rendimento reale sarebbe negativo (-1%), indicando che, anche se nominalmente si guadagna, il valore reale del denaro investito è diminuito.
Questo rende chiaro l’impatto concreto dell’inflazione: investire senza tenerne conto può portare a perdere soldi in termini reali. Per questo motivo è importante considerare sempre il rendimento reale per valutare la bontà di un investimento.
Conclusioni
Il messaggio fondamentale da tenere a mente è che l’unico rendimento che incide realmente sul benessere finanziario è quello reale, che tiene conto dell’inflazione e quindi del potere d’acquisto.
Per proteggere il capitale dall’erosione inflazionistica, è cruciale scegliere investimenti che mirino a superare il tasso di inflazione.
Tra le strategie più efficaci si trovano:
- investimenti in strumenti indicizzati all’inflazione;
- azioni di società solide che possono aumentare i prezzi in linea con l’inflazione;
- fondi pensione negoziali.
Questi ultimi, in particolare, rappresentano un’opzione interessante in quanto sono gestiti professionalmente con l’obiettivo di massimizzare il rendimento nel lungo termine, attraverso la diversificazione degli impieghi tenendo conto dei rischi e dell’inflazione attesa. Questo rende i fondi pensione negoziali una soluzione indicata per chi vuole avere una previdenza integrativa che tenga conto dell’effetto erosivo dell’inflazione nel tempo.
Infine, diversificare gli investimenti e monitorare periodicamente le condizioni economiche può aiutare a scegliere i prodotti più indicati per mantenere il potere d’acquisto e raggiungere i propri obiettivi finanziari futuri.
Messaggio promozionale riguardante forme pensionistiche complementari. Prima dell’adesione leggere la Parte I “Le informazioni chiave per l’aderente” e l’Appendice “Informativa sulla sostenibilità” della Nota Informativa disponibili sul sito.








